Articoli con tag: racconto

un passo incerto (una storia grottesca)

di fabio torrico (2/2) Poco meno che incredula, mentre rifletteva in merito a quale (severa) punizione avrebbe concepito per Alberto quando lo avesse trovato, si diresse verso lo scalone che conduceva al piano superiore, percorrendo i gradini quasi a balzi,

un passo incerto (una storia grottesca)

di fabio torrico (2/2) Poco meno che incredula, mentre rifletteva in merito a quale (severa) punizione avrebbe concepito per Alberto quando lo avesse trovato, si diresse verso lo scalone che conduceva al piano superiore, percorrendo i gradini quasi a balzi,

Un passo incerto (una storia grottesca)

di fabio torrico (1/2) Era già estate quando Maria e Alberto giunsero alla villa; dall’esterno, si presentava superiore alle loro più rosee aspettative, con le mura perimetrali quasi intatte, il tetto integro (in apparenza) e la rampa di scale che

Un passo incerto (una storia grottesca)

di fabio torrico (1/2) Era già estate quando Maria e Alberto giunsero alla villa; dall’esterno, si presentava superiore alle loro più rosee aspettative, con le mura perimetrali quasi intatte, il tetto integro (in apparenza) e la rampa di scale che

la fame

di daniele papa (2/2) L’ho poi incontrato, siamo stati a pranzo insieme, io sono stata zitta e muta senza mai guardarlo negli occhi, ha parlato solo lui fino a quando il cameriere ha portato il primo, soltanto dopo aver addentato

la fame

di daniele papa (2/2) L’ho poi incontrato, siamo stati a pranzo insieme, io sono stata zitta e muta senza mai guardarlo negli occhi, ha parlato solo lui fino a quando il cameriere ha portato il primo, soltanto dopo aver addentato

la fame

di daniele papa (1/2) Mia madre aveva una grande passione: la cucina. Non penso di aver mai conosciuto in vita mia una donna che sapesse cosi tante ricette a memoria. Bastava che io le dicessi: “Nasello in umido!”, e lei

la fame

di daniele papa (1/2) Mia madre aveva una grande passione: la cucina. Non penso di aver mai conosciuto in vita mia una donna che sapesse cosi tante ricette a memoria. Bastava che io le dicessi: “Nasello in umido!”, e lei

Quelle mani, nient’altro

di francesca chiappalone (2/2) Non aveva trucco in faccia, non c’era l’ombra di quel rossetto porpora che io ti giuro odio…nessun vestito da fighetta addosso…non aveva tutta quella sicurezza che ogni tanto si metteva…si se la metteva, davvero, come una

Quelle mani, nient’altro

di francesca chiappalone (2/2) Non aveva trucco in faccia, non c’era l’ombra di quel rossetto porpora che io ti giuro odio…nessun vestito da fighetta addosso…non aveva tutta quella sicurezza che ogni tanto si metteva…si se la metteva, davvero, come una

Quelle mani, nient’altro

di francesca chiappalone (1/2) La sveglia sul comodino segnava le ventitré, le persiane della finestra erano aperte, un quadrato di luce di uno dei lampioni in via della viola si era appeso al muro ed era arrivato fino a metà

Quelle mani, nient’altro

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