Up All Night

recensione di alessandro zorro zorzetto

Up All Night è una serie TV della NBC, alla prima stagione, composta da 24 episodi da 20′ circa ciascuno. Più precisamente è una sitcom e tratta un argomento visto ma non troppo, usando comunque un taglio molto originale e un cast di altissimo ordine. Ma andiamo con ordine.

Emily Spivey scrive e produce in solitaria (dopo aver lavorato per anni 9 nello staff del Saturday Night Live) la storia di Chirs e Reagan, una coppia in carriera che non ha ancora smesso i panni da irresponsabili festaioli e piomba (inaspettatamente) nel casino più totale che può portare un parto.

Reagan ha il viso pulito e l’energia di Christina Applegate, da sempre abituata alle commedie e già protagonista di Samantha chi?. Qui interpreta una mamma che non vuole rinunciare alla sua carriera, lanciatissima, di producer televisiva. Toccherà quindi a Chris, interpretato da Will Arnet (anche lui da sempre nella commedia e già visto in Arrested Development) rinunciare alla sua attività da avvocato e diventare un perfetto mammo casalingo.
A ricordare ai due la vita pre-parto rimane Ava, migliore amica non chè capo di Emily. Aspirante Ophra, Ava inizia come semplice figura di spalla ma pian piano il suo ruolo nella serie diventerà più importante anche per l’arrivo di Kevin (il Jason Lee protagonista di My name is Earl), sua nuova fiamma amorosa nonché vicino di casa dei neo-genitori.

Up all night racconta con ritmo vivace e molta freschezza uno spaccato di vita particolare e che gran parte delle persone prima o poi si troverà ad affrontare. Il diventare responsabili nei confronti di un pargoletto che prosciuga energia e pazienza come e più di un lavoro di alto profilo. E lo fa in una narrazione che riesce a collegare senza traumi tanti piccoli sketch divertenti. E questo è il punto forte della serie, a mio parere. Le situazioni non risultano quasi mai forzate, le battute arrivano spontanee e immedesimarsi con gli attori viene spontaneo e gradevole. L’unico ruolo volutamente artificioso è quello di Ava, caricatura di sè stessa, sopra le righe e abbastanza fuori luogo, soprattutto nella nostra società. Ma con il passare della serie sembra che abbiano tarato il tiro e anche lei torna ad essere quasi “normale”.

Consigliato a tutti coloro che si vogliono divertire anche senza i ritmi frenetici imposti da molte serie Usa o le strutture standard delle comedy da 20′. E ovviamente a chi si vuole preparare al meglio per il lieto evento della nascita.

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