GAME OF THRONES S02 E05

recensione di nicolò favaro

Titolo originale: The Ghost of Harrenhal
Diretto da: David Petrarca
Scritto da: David Benioff, D.B. Weiss

Giunti a metà serie i giochi si fanno duri e senza pietà. Nella prima sequenza uno dei cinque re in guerra, Renley, viene brutalmente ucciso da un’entità soprannaturale ma del delitto viene accusata Brienne che quindi si vede costretta a fuggire insieme a Catelyn; Tyrion viene a sapere di una sostanza tanto misteriosa quanto letale: l’Altofuoco, antica arma dei re Targaryen ora rimessa in produzione dai piromaniti su ordine della regina Cersei, “Piscia sull’altofuoco e il cazzo ti esplode” tanto per intenderci; Theon si appresta a salpare per fare razzie dei villaggi di pescatori del nord, ma anche con una superbia e fame di gloria che lo porteranno verso altri scopi; Dany inizia a stringere alleanze con Xaro ed incontra uno stregone, Pyat Pree, che la invita alla casa degli Eterni; al campo dei guardiani della notte giunge Quorin il Monco che coinvolge Jon nella prima sua vera missione da ranger; Bran si assume le sue prime responsabilità come Lord di Grande Inverno mandando ser Rodrik a proteggere dei villaggi assediati da mercenari Lannister e continua a fare dei sogni premonitori con cupi presagi verso il suo destino e quello dei suoi sodali;  Arya fa un patto con Jaqen H’ghar che le promette tre vite, dato che Arya ha salvato la sua e quella dei suoi due compagni di cella durante l’assalto dei Lannister alla loro comitiva. Ormai quindi le carte sono tutte in tavole e lo scontro, gli scontri sono prossimi. Scorrerà sangue e fuoco sui sette regni e nessuno è al sicuro, tanto dai suoi nemici quanto da se stesso. Decisioni importanti dovranno essere prese e nuove alleanze stipulate. Perchè al gioco del trono si sa, o si vince o si muore.

A proposito di Arya, memorabile ed emblematico è il suo incontro con Tywin Lannister durante un concilio di guerra.  In questa splendida scena c’è tutta l’essenza di questa saga, ed è significativo che tali eventi non siano mai successi nel libro. Di fronte ad un maestoso e rigido Tywin, Arya riesce a mantenere la calma, ad affrontarlo in un interrogatorio serrato che potrebbe portarla alla morte, a riparare ai suoi errori e a minacciare, velatamente, lo stesso Tywin con quella perfetta chiusura, con quella frase lapidaria detta quasi in macchina: “Chiunque può essere ucciso”. La tensione è alta per tutti i quasi cinque minuti di dialogo e il pericolo che sta correndo si sente in ogni secondo. Senza scomodare archetipi quali Davide e Golia, si può facilmente leggere in filigrana questa scena come esempio di tutto il narrato. Di come non siano le posizioni, i vantaggi, l’età o il sesso a contare, né tanto meno la scelta. Ciò che conta è il restare in piedi e sopravvivere, il lottare ed il coraggio, che non si può provare se non si passa dalla paura.

Come ogni saga epica che si rispetti, al suo interno Game of Thrones contiene romanzi di formazione, saggi di strategie di guerra, digressioni filosofiche, misteri e paure. Personaggi che vanno al di là della figura bidimensionale e che assumono spessore corporeo. Non ci sono buoni da una parte e cattivi dall’altra, c’è la lotta dell’uomo contro il suo simile e contro se stesso. C’è la ricerca, la vita e tutto quello che gli gira intorno.

al prossimo episodio.

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