LIP SERVICE S02 E01

recensione di Marta Freddio

creatrice e sceneggiatrice: Harriet Braun
regia: Sallie Aprahamian
interpreti: Ruta Gedmintas, Laura Fraser, Emun Elliott, James Anthony Pearson, Heather Peace, Anna Skellern
durata: 50′

L’attesa è finita, siamo di nuovo a Glasgow o più verosimilmente sintonizzati sul canale BBC3 della tv Britannica, prende ufficialmente il via la seconda stagione di Lip Service.
Frankie ha i capelli più lunghi e spettinati, a tratti somiglia quasi a una Gwyneth Paltrow sfatta e scaricata da Chris Martin, ma forse solo secondo me. Comunque… È rimasta senza soldi, senza lavoro e senza Cat, porta addosso i segni di quel mal d’amore che generalmente rende le persone noiose e depresse ma che a lei magicamente conferisce quel qualcosa in più che si chiama fascino.
Cat e la poliziotta-luogo-comune invece giocano ancora alla coppia felice, sono appena tornate da una vacanza in Sud America e ridono e si baciano come due ragazzine cretine. Ed è comprensibile come una precisina come Cat si sia lasciata coinvolgere dallo stereotipo della ragazza comprensiva e affidabile, quel genere di ragazza che nella maggior parte dei casi non è single (o zitella se si vuole essere cattivi) perché qualcuno si sente in colpa a lasciare, perché le persone per bene non si possono far soffrire.
Svegliamoci cara Cat, l’amore non si nutre di sensi di colpa e non si basa sull’affidabilità di una persona. L’amore semplicemente è un’altra cosa.
E poi non le si addice il ruolo di quella che si strugge nell’indecisione tra il bene e il male, dunque appello alla sceneggiatrice: non tiriamo troppo per le lunghe questo dramma, tanto sappiamo tutti come deve andare.
E un’altra cosa che sappiamo è che quella Fin, la ragazza di Tess tanto per capirsi, dovrebbe tornare a fare l’idraulica, o l’elettricista o quello che era, e portarsi dietro tutta la squadra delle amichette calciatrici perché del cliché della lesbica tipo col taglio di capelli orrendo e con aspirazioni maschili non se ne può più. Grazie.
Non a caso Tess mostra i primi segni d’insofferenza nei confronti di questa relazione che la costringe, come fosse divertente, a guardare le partite in tv, a questo punto anche le pulizie di casa sono più divertenti, anche gli amici di Sam. Quasi.
Non ci resta che sperare nella nuova entrata Lexy, di cui al momento sappiamo molto poco: è dato sapere soltanto che è una dottoressa, che ha una capigliatura vagamente da ritorno anni ’80 (questo sempre secondo me), che è stata una delle “toccate e fuga” di Frankie, che sta cercando una stanza in affitto e che guarda caso risponde proprio all’annuncio di Frankie e Tess.
E però se parliamo di appartamenti avrei un’altra richiesta per la sceneggiatrice. Parlo di Sadie, l’agente immobiliare. Non sarà il caso di riservarle qualcosa in più di una comparsata nel parco e una battuta risentita –giustamente direi, ma sempre secondo me- nei confronti di Frankie?
No, perché se Cat non si decide io potrei anche tifare per Sadie. Ecco, l’ho detto.

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