2BROKEGIRLS

recensione di alessandro zorro zorzetto

ideatore: Michael patrick king e Whitney cummings
produzione: Stati Uniti d’America 2011
interpreti: Kat Dennings, Beth Behrs, Garret Morris, Jonathan Kite, Matthew Moy, Brooke Lyons
durata: 22 episodi di 20 min.

Prendete una bionda in stile Paris Hilton, una mora dal carattere cazzuto e mascolino, un cavallo, lo sceneggiatore/produttore di Will & Grace e Sex and the City, Whitney Cummings (quasi una sconosciuta in Italia), dei cupcake, una serie di personaggi assurdi e improbabili che sembrano usciti dal Saturday Night Live del ’75, delle risate preregistrate, mescolate il tutto per benino e otterrete questa nuova serie CBS, di cui la prima stagione è appena terminata negli Usa e chissà quando sarà visibile in Italia.
La tipologia è molto classica, una sitcom multicamera basata su pochi ambienti (posti di lavoro/alloggio/strada) e personaggi stereotipati. La storia è così semplice nelle premesse da sembrare banale: Caroline, una ricchissima Uptown girl si ritrova immediatamente senza un soldo e senza amici nel momento in cui suo padre viene arrestato per aver frodato finanziariamente mezza New York. Finisce così nei sobborghi di Brooklyn e qui incontra Max, cameriera squattrinata e disastrata. Per una serie di motivi improbabili le due diventano colleghe, compagne di stanza e socie in affari. Max infatti è un’ottima pasticciera mentre Caroline sembra aver ereditato dal padre il pallino per gli affari. Lo scopo delle due è arrivare ad una somma di 250mila dollari per mettersi in proprio. Somma che verrà aggiornata alla fine di ogni puntata.
Ora, se tralasciamo la linea generale di questa nuova comedy, quello che vediamo in scena in ogni puntata è un risultato molto divertente e inaspettato. Anche se la sintonia tra le due brave attrici protagoniste non sembra mai raggiungere il top, prese singolarmente o con il resto del cast se la cavano alla grandissima, soprattutto Max, il cui nome lascia presagire la sua mascolinità, è facilitata dall’avere le battute migliori e dal non dover interpretare il classico ruolo femminile della svampita.
Comunque punto forte della serie restano proprio le battute.
2 Broke Girls tiene il meglio di due precedenti serie statunitensi come How I met your mother e The Big Bang Theory e aggiunge quel pizzico di unpolitically correct che non guasta mai.
A volte le battute sono molto facili, le gag demenziali, le situazioni grottesche e c’è una forte dose di stereotipi razziali (il proprietario del bar è cinese, il cuoco volgare dell’est Europa, il cassiere sassofonista di colore, etc…), eppure il tutto risulta fresco e divertente, o almeno da provare.
Il pilot non rende al meglio l’idea, quindi consiglio di arrivare almeno alla terza puntata, il che vuol dire giusto un’oretta, visto che ogni episodio dura 20 minuti. Buona visione a tutti e se v’è piaciuto, non disperate. La CBS ha annunciato la conferma anche per una seconda stagione.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: