COLD SOULS

recensione di alessandro zorro zorzetto

regia: Sophie Barthes
produzione: USA 2009
attori: Paul Giamatti, Dina Korzun, Emily Watson, David Strathairn, Katheryn Winnick
durata: 101′

Iniziamo dalla trama, la cosa più semplice. Paul Giamatti interpreta Paul Giamatti, un attore in crisi per la difficoltà incontrata nell’interpretare un’opera teatrale di Cechov. Gli verrà in soccorso uno strano articolo del The New Yorker dove scoprirà la possibilità di poter togliere dal corpo la propria anima.
Effetti positivi, recita alla grande. Effetti negativi, comincia ad avere piccoli problemini di coscienza. I problemi grossi arriveranno quando cercherà di sistemare le cose e finirà per cacciarsi in un pasticciaccio che coinvolge pure la mafia russa.
Normalmente odio spiegare le trame, ma qui posso andare sul sicuro perché non è fondamentale.
Nel senso, nel suo piccolo è geniale, ma non è quello che rende questo film unico. Lo è solo in piccola parte. Perché probabilmente senza un Giamatti così in forma, sarebbe stato un film particolare come molti altri e basta. Per fortuna invece la sua interpretazione è stellare e credo gli sia valsa il passaggio da umile caratterista ad attore di primo piano. Anche gli altri attori sono bravi, niente da dire (il nome più conosciuto è Emily Watson) ma lui è il 90% del film.
Tornando alla trama, senza dubbio vi potrà ricordare le situazioni al limite dell’assurdo molto care alle sceneggiature di Kaufman (genio assoluto, padre di pellicole come Essere John Malkovich, Human Nature, Il ladro di Orchidee, Se mi lasci ti cancello, Synecdoche, New York (quest’ultima forse la meno riuscita) molto incentrate sul singolo, sull’introspezione e allo stesso tempo sulla conoscenza di chi ci sta più vicino. Il tutto portato agli eccessi da fattori scatenanti assolutamente improbabili e (al momento) scientificamente impossibili.
Soprattutto perchè molto legati al cervello umano, uno dei pochi organi ancora misteriosi e quindi ipotizzabili. Della serie: e se potessi entrare nella testa di un attore famoso? E se potessi cancellare tutti i ricordi che mi fanno star male? E se… e se… Sophie Barthes, regista alla sua opera prima, è palesemente debitrice di Kaufman (per sua stessa ammissione).
Ma non solo, nella sua opera troviamo contiuni piccoli rimandi a Woody Allen, sia a quello spassoso che a quello triste e malinconico.
Insomma, Kaufman + Allen + Giamatti al top = direi che ci sono tutti gli elementi per un film da 10. Eppure manca qualcosa. Intendiamoci, il mio voto personale parte minimo minimo da un 8emezzo, ma qualcosa non torna… a fine visione resti un po’ vuoto. Probabilmente la cosa è voluta. La regia è molto statica, la macchina a mano e il montaggio aiutano a dare una smossa, però il mood è molto “alla ricerca di qualcosa”. Come potrebbe essere per Lost in traslation o per Broken Flowers. I protagonisti sono alla ricerca di ciò che gli manca, e tu ne sei partecipe.
La fotografia grezza, le musiche ambient/melanconiche dosate col contagocce, i colori autunnali con predominanti di marrone e beige, tutto è studiato apposta per farti entrare in sintonia con quello che sta passando il personaggio. Il guaio, probabilmente, è che a fine film non riesci ad uscirne e continuerai a crogiolarti in questo piccolo disagio interiore.
Per fortuna di tanto in tanto il Woody Allen divertente fa capolino e certe battute, situazioni e anche alcune singole espressioni del viso del protagonista risollevano tutte e fanno rifiatare spirito e morale.
Ovviamente, non è mai uscito nelle sale italiane e tanto meno in Dvd. D’altra parte, in Italia a nessuno piacciono i film o gli artisti sopra citati…. Bazinga (traduzione, scherzavo). Consiglio quindi di vedere il film o in una serata d’inverno, sotto le copertine, quando comunque ci si può consolare con una bella tazza di cioccolato caldo, o in una giornata all’insegna delle riflessioni personali. Bisogna essere un po’ preparati per questa pellicola, ma ne vale proprio la pena. Se invece volete rilassarvi e farvi due risate vi consiglio MacGruber, film parodia sulla falsa riga dei vecchi Hot Shot! Ho detto falsa riga, non aspettatevi troppo.

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