Leonardo Valenti

intervista di n.f.

Il raccontare storie è una delle priorità dell’essere umano, saperle raccontare bene è peculiarità di pochi. C’è chi lo fa per passione, chi per lavoro, pochi riescono a coniugare le due cose.

Leonardo Valenti, coraggioso e affermato sceneggiatore di origine ternana, con all’attivo numerose serie tv (Romanzo Criminale, Il mostro di firenze tra le altre) e film (ACAB e Mozzarella Stories), ci spiega il suo rapporto con lo scrivere, con i media e dà qualche dritta a chi volesse intraprendere questa strada.

Come hai iniziato la tua carriera?

Dopo un paio di corti autoprodotti, ho fatto un corso di scrittura alla Rai e quindi sono riuscito ad entrare alla Taodue.

 Quale è il tuo approccio con la scrittura?

Difficile dirlo, cerco sempre di divertirmi con la convinzione che se uno sceneggiatore si diverte, si divertirà anche il pubblico…

Come decidi se quello che stai scrivendo è più adatto al video o al fumetto?

A volte è la forma che scegli che determina il media e non la storia di partenza. Nei fumetti ho lavorato su soggetti che potevano benissimo essere adatti per il cinema o la televisione ma il modo in cui sono stati trattati li ha resi adatti ai fumetti.

Cosa consigli a chi vuole intraprendere la strada della sceneggiatura?

Di imparare molto bene il francese e l’inglese e di provare il mercato estero. Il futuro sono le coproduzioni, qui in Italia non vedo un buon futuro per il nostro mestiere…

Chi sono i tuoi maestri?

Mah difficile dirlo, sono un onnivoro e sono influenzato da anni di cinema e di letture. Cerco di imparare dal meglio che vedo o leggo, senza legarmi a qualche autore in particolare

Come ti trovi a scrivere spesso in tandem?

Beh in realtà lavoro sempre in trio (Barbara Petronio e Daniele Cesarano n.d.r.). È un’esperienza utile perché i talenti si completano e i colleghi arrivano lì dove tu non arrivi o tu arrivi là dove loro non arrivano. Ho imparato molto lavorando in gruppo.

Si può fare lo sceneggiatore anche non vivendo a roma?

Certo, ma i primi periodi tessere una rete di relazioni è importante. A volte è quella che ti porta lavoro.

Progetti per il futuro?

Una miniserie “il clan dei camorristi” di prossima uscita su Canale 5 e prodotta da Taodue. In questa occasione il trio è diventato un quartetto, si è aggiunto Claudio Fava. L’esperienza lavorativa è stata proficua e ora con lui, e sempre per Taodue, stiamo lavorando ad una nuova serie tv, ma è troppo presto per parlarne.

Che film ci consigli?

In questo momento? Un po’ di film francesi: La delicatesse, Polisse, Intouchables. I francesi sanno fare il genere senza troppi problemi e i film che ho citato sono un ottimo esempio.
E poi vi consiglio ACAB, perché l’ho co-scritto ovviamente, e perché è un film diverso da tutto. Come non se ne sono visti ultimamente in Italia…

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