melacholia

di lars von trier

articolo di fabio torrico

“Il sentore della catastrofe”, questa frase potrebbe forse costituire la chiave di lettura del film “Melancholia” un ritorno, per il regista Danese Lars Vor Trier, alle origini, dal momento che la pellicola, come avremo modo di vedere a breve, potrebbe essere interpretata anche come un’ispirata auto citazione, una sintesi dei contenuti del cinema che negli anni ha caratterizzato la parabola artistica di questo regista.
E proprio il sentore della catastrofe, l’avere la percezione che “qualcosa non va” è palese sin dalla prima sequenza, benché di per se la voluminosa (e un po’ ridicola) limousine bianca con a bordo i gli sposi che si “incastra” a causa della sua mole inadeguata all’angusto sentiero possa essere comica, appare evidente come da quel momento in poi “nulla potrà andare come sarebbe dovuto”.
Giganteggia, è il caso di dirlo, l’interpretazione di Kirsten Dunst,(Justine, un nome che richiama quello della protagonista della celebre opera di Sade e che forse, non in virtù della sostanza del personaggio in se ma in relazione al senso di totale disillusione nei confronti della natura che non è madre dell’umanità ma bensì “ “immorale”, ingannatrice e nemica dei suoi figli” ne condivide l’amaro disincanto) che riesce a trasmettere, sopratutto mediante il linguaggio corporeo, un acuto senso di disagio, la “sua” consapevolezza della finitudine dell’essere umano, della vanità di ogni cosa, di come tutto ciò che si tenta di costruire sia destinato a divenire cenere.
Ecco quindi che tutti i rituali collettivi che caratterizzano lo scheletro della società civile vengono visti come completamente svuotati del loro significato, vacui, il matrimonio in primo luogo, che difatti naufragherà ancor prima di prendere forma.
Molte sono, fin dalle prime battute, le allusioni alla minaccia che incombe dal cielo (i palloni luminosi sospinti dall’aria calda che si perdono nel cielo notturno ne sono un esempio), sorda alle umane necessità, inesorabile e sopratutto sottovalutata dalla scienza ufficiale che con la sua pretesa capacità di predizione degli eventi futuri si rivelerà fautrice della più grande menzogna.
La sfiducia di Lars Von Trier nell’autorità costituita, “ortodossa” traspare palesemente fin dai tempi de “Le onde del destino”, e se ad esserne vittima in quel frangente è la sfortunata Bess, qui è come se l’umanità intera restasse vittima della sua superficialità e presunzione, della sua illusione di poter sempre e comunque “mantenere il controllo”.
I personaggi maschili (con l’ eccezione del padre di Justine, un straordinario John Hurt) sono tutti negativi, incarnano la parte più rapace della società e Von Trier, intenzionato a trasmettere allo spettatore un profondo straniamento, riserva a quello che tutto sommato sembra essere il più, seppur non esente da asprezze, rassicurante, ossia John (Kiefer Sutherland) “l’epilogo” più incoerente con l’aura di “sicurezza e autorità” che emana.
Al contrario, le figure femminili, in apparenza più fragili saranno le uniche capaci di fronteggiare l’inarrestabile catastrofe senza rinunciare alla loro dignità di esseri umani, fino al momento estremo.
Melancholia è una pellicola “magica” le cui atmosfere rarefatte e nel contempo penetranti, ottenute attraverso l’uso sapiente della macchina da presa ed una regia sempre di alto profilo, inducono lo spettatore a dimenticare l’esistenza del mondo fuori dalla sala, rendendolo partecipe di una grande narrazione.
In due parole “Da vedere”.

Annunci

Un Commento

  1. Misuzu

    Io invece dico assolutamente il contrario: da evitare.
    Ci sta che i registri finalmente vogliano raccontare qualcosa di più profondo ma sinceramente questo film a mio avviso arriva a pochi.. non riesce a comunicare in maniera concisa, diretta.. tutto quello che dovrebbe comunicare. Spesso il brodo viene semplicemente allungato.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: