il vangelo secondo biff

di giorgia favaro

«Ma questi dove le hanno sentite certe storie? “Una volta ho incontrato un tipo in un bar, che conosceva un tizio la cui sorella aveva un’amica del cuore che aveva assistito al battesimo di Gesù figlio di Giuseppe di Nazaret; e stando ai suoi ricordi, le cose erano andate così”». Qui entra in scena Biff, o Levi detto Biff, amico d’infanzia di Gesù, resuscitato dal mondo dei morti dopo 2000 anni per  raccontarci quei trent’anni della vita di Gesù, dalla nascita sino al battesimo, negligentemente omessi da Marco, Matteo e soci. Dalla sua camera d’albergo, sotto la stretta sorveglianza dell’angelo Raziel, patito di telenovelas e grande fan dell’Uomo Ragno, Biff, ripercorrendo la storia di Gesù che in gran parte fu anche la sua, ci svela con sguardo disincantato i rigori, i fanatismi e le contraddizioni della Giudea del I secolo, per molti versi simili a quelli dei giorni nostri. Un racconto esilarante e  veloce, che scorre via piacevole e leggero nonostante la mole piuttosto imponente.

Alcuni si scandalizzeranno nell’apprendere che Gesù fosse innamorato di Maria Maddalena; nel leggere la cronaca delle sue sbornie; nel comprendere che fino a pochi anni dal giorno della sua resurrezione, non avesse assolutamente idea di cosa significasse essere il Messia; nell’apprendere che uno degli apostoli era omosessuale. O ancora che gran parte della sua disciplina e del suo pensiero derivassero dal buddismo, da Confucio e Lao Tzu: « “Perché continua a comportarsi così? Io non ho fatto niente” mi lamentai con Gesù davanti al nostro tè. “Di certo non ti colpisce per punirti, ma per farti stare nel momento”.”Be’, adesso ci sono, e al momento vorrei picchiarlo fino a farlo cacare sotto”. “Non dici sul serio”.” Oh, e perché? Dovrei desiderare essere la merda che caca quando lo picchio?”. “Sì, Biff” rispose cupo. “Tu devi essere la merda”. Ma non riuscì a restare serio e cominciò a ridacchiare mentre sorseggiava il suo tè, che alla fine gli uscì dalle narici mentre collassava in preda a un attacco di risa. Tutti gli altri monaci, che evidentemente ci stavano ascoltando, cominciarono a ridere. È difficilissimo rimanere arrabbiati, quando una stanza piena di uomini pelati vestiti di arancione comincia a ridacchiare. Buddismo». Infine, nello scoprire che gli ci vollero diversi tentativi prima di imparare a resuscitare del tutto una persona: «“Non sei bravo con le resurrezioni, Gesù”. “Ma pensa a Simone detto Lazzaro, il fratello di Maddi. Sono mesi che l’ho resuscitato, ormai”. “Sì, e ha un odore strano”. “Non è vero”. “No, sul serio. Da vicino puzza di carne avariata”. “Come fai a saperlo? Tu non lo avvicini perché era un lebbroso” “Me l’ha detto Taddeo l’altro giorno. Testuali parole: ‘Biff, credo che questo Simone Lazzaro sia andato a male’.»

Tuttavia, come ammonisce l’autore stesso «se le convinzioni di qualche lettore possono essere scosse dalle storie di un romanzo umoristico, forse sarebbe il caso di recitare qualche preghiera in più»

Il filo conduttore della storia resta comunque l’Amicizia, quella vera: è Biff, inventore del sarcasmo, maestro di kung fu, donnaiolo, irascibile e cinico a raccontarci  la storia di Gesù, il suo migliore amico, che ha seguito e difeso fino alla morte, in mille avventure tanto improbabili quanto avvincenti. Non senza esitazioni, ma con una tenerezza, una tenacia e un coraggio che possono scaturire solo da un legame alto e puro come l’amicizia disinteressata. Un esempio: «”E chi sono questi tizi che andate a cercare?”. “Dei maghi, mi pare.”“E volete parlare con loro perché…?”. “Perché Gesù vuole sapere come si fa ad essere il Messia.” “Oh, giusto. E tu credi davvero che lui sia il Messia?”. “Sì. Ma conta di più che è mio amico. Non posso lasciarlo andare da solo.” “E se non lo fosse? Se trovaste questi maghi e vi dicessero che Gesù è solo un ragazzo come tutti gli altri?”. “ In quel caso avrà decisamente bisogno che io sia lì, no?”. Mio padre rise. “Già, penso che tu abbia ragione” ».

E come in tutti i grandi libri, non può mancare l’Amore, qui raffigurato mediante un triangolo, per due lati platonico e per uno più che carnale. « “Perché dovrei andarmene, Biff? Per seguire un uomo che non mi vuole, e che – anche se mi volesse – non mi prenderebbe?”  Mi venne vicina, mi mise le braccia intorno al collo e posò la testa contro il mio petto. “Mi dispiace” disse.”Lo so”. “Mi siete mancati entrambi, ma mi sei mancato anche tu”. “Lo so”. “Non verrò a letto con te”. “Lo so”. “Allora, per favore, smetti di strofinarmelo addosso”. “Certo” ».

Il libro è costellato di personaggi assurdi, parabole riadattate per un pubblico non sempre sagace, donne bellissime, concubine esperte, maestre di Kamasutra («Dice il Kama Sutra: Quando una donna si appoggia al tavolo e inala i vapori del tè di eucalipto, mentre fa i gargarismi con un miscuglio di limone, acqua e miele, e l’uomo la prende per le orecchie e la penetra da dietro mentre attraverso la finestra guarda la ragazza dall’altra parte della strada che stende il bucato ad asciugare, ottieni la posizione della ‘Tigre distratta che mena fendenti a una palla di pelo’”»). E inoltre, insospettabili Re Magi, pazzi, traditori, centurioni romani, santoni indiani, monaci shaolin e demoni terrificanti, per non parlare dell’abominevole e nostalgico uomo delle nevi, e di un elefante che impara a fare yoga. Il tutto condito da dialoghi dissacranti, e frasi da levare il fiato per la loro verità e bellezza. Una tra tante «Dio è disposto a perdonarti il peccato che porti dentro di te per essere il figlio di un uomo, ma tu devi perdonare a te stesso il fatto di essere stato un bambino».

Il suo amore incondizionato per le donne «“Perciò le donne saranno sempre più forti e migliori di me?” “Sì, Biff,è così”» , per i bambini «I bambini vedono la magia perché la cercano», per i deboli «“Beati gli idioti perché…ehm…non rimarranno mai delusi?” “No, gli idioti li elimino. Andiamo Gesù, non possiamo avere qualche categoria potente dalla nostra? Perché solo miti, poveri, oppressi, e incazzati? Per una volta non possiamo considerare beati gli uomini ricchi e armati di spade?” “No, perché non hanno bisogno di noi”», la sua capacità di perdonare «Gesù; si voltò verso la prostituta e le toccò delicatamente la fronte. ‘Và, e non peccare più’ le disse in latino. ‘Certo, e come mi mantengo, spalando merda?’” », il suo volersi godere la vita, il suo spirito rivoluzionario, passionale, e al tempo stesso mite e generoso, la sua disarmante semplicità ed umiltà come regola di vita in contrasto la sua grandezza: la figura dell’uomo Gesù (tramite Biff) viene esaltata mettendo alla berlina ogni credo, ogni culto, con un senso dell’umorismo devastante ma con un candore senza eguali.

«E’ così difficile rinunciare a qualcosa che non hai mai avuto?». Se la vostra risposta è sì, sapete già quale sarà il vostro prossimo acquisto in libreria.

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